Il brigatista

Amiche e amici, come state? Ero qui che mi confrontavo serenamente con G. mio vecchio compagno (si può dire?) di scuola, e di come, a nostro parere, il modo dei giovani di contestare il sistema (espressione da prendere con molte pinze e tanta prudenza) sia oggi piuttosto tiepido rispetto a come poteva essere qualche decina di anni fa. Io dico che qualche movimento di buona volontà c’è, ma che viene tenuto fuori dagli schermi apposta, lui sostiene che siamo tutti annebbiati, che il sistema ha lavorato bene per tutto questo tempo per distrarci e intanto farci dimenticare come si fa … Continua a leggere Il brigatista

Benvenuti nel governo del dolore — Leggere Flor Canosa in tempi in cui il corpo non ci appartiene

Amiche e amici, come state? Io bene. Mi confrontavo con un collega circa la Scrittura. Cosa ci si aspetta da un autore contemporaneo? Che assecondi? Che ammicchi? Che spiazzi? Gli ho parlato di Polpa, il libro di Flor Canosa, pubblicato … Continua a leggere Benvenuti nel governo del dolore — Leggere Flor Canosa in tempi in cui il corpo non ci appartiene

Nel cuore del buio: anatomia della fine secondo Enrico Macioci

La vita è un’isola circondata dal buio, da un grande buio, e nel buio accadono fatti al di là della nostra comprensione. Amiche e amici, come state? Io bene, anche se dopo l’ultima notte passata (nel senso) con Enrico Macioci non riesco a scrollarmi di dosso una certa vertigine. Il grande buio (Neo Edizioni, 2025) è un romanzo (o una sequenza di racconti?) che comincia come un’apocalisse e finisce come una confessione. È un viaggio in cui la violenza non è mai semplice spettacolo, ma una lente che deforma e rivela. La prosa è tagliente, cinematografica. Le immagini non si … Continua a leggere Nel cuore del buio: anatomia della fine secondo Enrico Macioci

Dentro la trilogia di K. La verità? Oltreconfine.

«La vita è di un’inutilità totale, è non-senso, aberrazione, sofferenza infinita, invenzione di un Non-Dio di una malvagità che supera l’immaginazione.» Amiche e amici, come state? Io stavo rileggendo dei testi in cui l’autore racconta una verità che poi si scopre essere tutta un’altra, dove accusa gli altri di inventare fatti e scenari, ma facendolo tramite una narrazione di sé fatta di fatti e scenari del tutto manipolati, falsi, inventati. Ma a proposito di verità manipolate, di realtà filtrate, di inaffidabilità delle voci narranti. Ho appena finito uno dei libri più strazianti di sempre. Sto parlando della Trilogia della città di … Continua a leggere Dentro la trilogia di K. La verità? Oltreconfine.