Quanto pesa la ricerca della leggerezza

Amiche e amici, come state? Ero qui che riguardavo con una nota di malinconia Ecce Bombo (del ’78, raga!), con un Michele (Apicella) che ci ha lasciato tante citazioni e scene iconiche. “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”. Michele, ti si vuol bene, anche senza giochini. Ti si perdona. Ma a proposito di mancanze.

Dietro consiglio di Monia della Libreria Tempo Ritrovato di Milano (la mia referente per quanto riguarda lo “spaccio” dei titoli), ho letto Mi chiedo quando ti mancherò di Amanda Davis (Accento Edizioni), un romanzo che vive in bilico tra avventura e grazia, tra dolore e leggerezza. È la storia di Faith, una ragazza che porta con sé un’ombra pesante (fortemente in sovrappeso, bullizzata e abusata, si cura e torna) e di quello che succede quando smette di ignorarla. Nel suo mondo non c’è una rete di protezione: c’è una madre assente, c’è una fuga, Faith che diventa Annabelle, c’è un circo. Un’evoluzione che la porterà dalla terra al cielo. Una scrittura precisa, a tratti poetica e c’è un finale che vale il viaggio.

Michele Lamacchia

Le parole creano mondi

A margine, Amanda Davis non è stata fortunata: è scomparsa in un incidente aereo durante il tour di presentazione del libro. Questo è il suo primo e ultimo romanzo.

Mi chiedo se ti manco e se ti mancherò.

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