Spiegatemi l’odio


Provo a spiegarmi con un esempio: in fondo a una strada c’è una curva non segnalata. Prendendo questa curva, ogni anno centinaia di persone rimangono ferite finendo fuori strada, alcune con danni permanenti. Ogni tre giorni, per questa stessa curva, una persona muore.

A un certo punto, la famiglia di una delle vittime decide che è l’ora di finirla, che non si può morire così: anziché rimanere a casa a piangersi addosso, rilascia interviste, parla con la stampa… Denuncia un sistema che non funziona e che, con le sue mancanze, le sue omissioni, le sue omertà, è complice. Sottolinea che è colpa dello Stato (e per estensione, del “sistema”) che la strada è così pericolosa e che non si prendono mai dei seri provvedimenti per cambiare le cose alla radice. Cosa c’è di sbagliato nel fare questo? Quante altre vite dobbiamo perdere? Io stesso mi andrei a incatenare a un palo su quella curva, e chiederei a tutti di fare lo stesso fino a quando le cose non saranno cambiate.

Ora, a meno che non siate complici di costruttori di strade pericolose o costruttori voi stessi, dovreste essere TUTTI d’accordo sul fatto che quella strada debba essere chiusa, che il gestore debba prendere provvedimenti seri sulla segnaletica, sul rifacimento del manto, dei guardrail, etc. e pretendere che tutti gli altri automobilisti guidino con diligenza e rispetto su quella strada.

E allora mi spiegate di grazia perché tanto livore, tanta rabbia nei confronti di questa famiglia? Perché questo accanimento, questo giudicare tutto, come piangono o non piangono, come si vestono, come parlano. Addirittura, siamo al dossieraggio: si va a scavare nella rete per cercare di trovare qualcosa che screditi queste persone, qualsiasi cosa anche vecchia di dieci anni, qualsiasi cosa pur di poter sentenziare, puntare il dito: un post, una foto, un commento… Quello che sta girando in rete da parte di opinionisti, pseudo-giornalisti è vergognoso, è un richiamo all’odio, una chiamata alle armi contro chi si sta incatenando a quella curva perché nessun’altra si faccia male.

Cos’è che vi dà fastidio? La compostezza di Gino Cecchettin? La lucidità della figlia Elena? La verità detta chiara? Spiegateci.


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