La vita è come un giardino

Ero qui che pulivo, tosavo, rastrellavo e rimuginavo in giardino, avvolto in un senso di frustrante inutilità, quando, dovendo (per forza) cercare il buono in tutte le cose, ho fatto le seguenti considerazioni che dimostrano come tutto è una metafora o una trasposizione della vita:

    1. tosare il prato è una trappola: comincia a ricrescere non appena hai passato il trattorino. Goditi il presente perché tra un minuto non sarà già più così;
    2. se sai che devi rasare il prato non aspettare troppo: più il tempo passa e più è difficile farlo. Il trifoglio è tenero e viene via facilmente, ma le infestanti sono tenaci. Non lasciare che prendano spazio nel tuo giardino;
    3. la padrona di casa dice che quest’anno il seminato è cresciuto a chiazze ma che, per fortuna, questo tipo di gramigna che ha preso piede non sembra così brutta e riempie il vuoto lasciato dall’erba buona. Che è un pò quello che, nella società riesce a fare la mafia o la droga;
    4. il mio caro amico A., che adoro e che saluto, tosava il prato tutte le mattine: passava le ore avanti e indietro e, pare, lo stimolasse. Soffriva di una grave forma di stitichezza e quello che a me sembra una inutile palla spaziale per lui era la sola salvezza (AMEN);
    5. se lasciate crescere l’erba tipo oltre il mezzo metro, state tranquilli che a un certo punto dentro ci troverete rami, foglie, carte, bottiglie, ossa di cane, la testa di una bambola con un occhio aperto, un Supersantos sgonfio della Pasquetta dell’82, la batteria di una 126 e una lavatrice;
    6. se chiedete ai figli l’aiuto a pulire il giardino, questi diranno prima di sì, poi sì come no, poi sì quanto mi dai?, alla fine sei lì che lo fai da solo;
    7. a un certo punto troverai anche fiori, cavallette, farfalle, nidi di uccelli o altri piccoli animali. O ci girerai intorno per risparmiarli (Gandhi mood) oppure ti verrà la bava alla bocca e ci passerai sopra con il più crudele cinismo (Attila 2.0 o, se terrete la testa girata dall’altra parte, Lega/M5S/PD e simili);
    8. quando fate pulizia nel giardino come nella vostra vita, il risultato finito potrà essere molto, molto piacevole ma avrete mucchi e mucchi di residui da smaltire. Fate in modo, con questi, di non intossicare il prato del vostro vicino GRAZIE;
    9. potete fare tutto il lavoro che volete ma arriverà il vento, la pioggia, il sole che seccherà tutto, la grandine, si spezzeranno rami e voleranno via gli attrezzi e voi non ci potrete fare nulla. Potrete scoraggiarvi e lasciare che il caos prenda il sopravvento e vinca, oppure potrete rimboccarvi le maniche e provare, piano piano, a rimettere tutto a posto;
    10. vi state facendo un discreto mazzo per un prato che ricrescerà, si rovinerà, ci pioverà, si farà un pantano, ci cresceranno erbacce, forse topi, insetti e altri animali. si riempirà di foglie e di cartacce arrivate per caso. Però, finché ci siete, è il vostro giardino. Cercate di godervelo, di curarlo e di volergli bene.

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