E tu riesci a dormire in spiaggia?

beach Tadao Cern
Se ti riesci ad addormentarti così è perché sei molto sicuro di te.

Care amiche, cari amici, dice che l’estate predispone alla distrazione, al relax, al disimpegno. Poi uno si stende in spiaggia per appisolarsi e viene sepolto dalle paranoie, di quelle che ti impediscono il sonno. Elenchiamo le più comuni:

  • paura che appena prendi sonno ti passano di fianco ragazzini in corsa che ti coprano di sabbia orecchie, naso e gola. Da sveglio puoi usare armi regolari come lo sguardo feroce e censoreo, il ringhio (“OH!”), la minaccia (“Giovane! La vuò f’nì! Mo abbuosch’ nu’ paparuol’!”), lo sgambetto. Nel sonno no: questi ti corrono a dieci centimetri dall’asciugamano o peggio SOPRA il lembo dell’asciugamano. Alcuni ti passano sui piedi (SUI PIEDI!) ma ecco il prossimo punto;

  • paura che qualcuno, mentre dormi, per distrazione ti passi sopra e ti calpesti un piede, un ginocchio, una mano. Personalmente già soffro di un difetto di propriocezione e mi credo più piccolo, più contenuto del mio metroeottantasette e quindi sbatto le estremità, i gomiti, i mignolo, le ginocchia negli spigoli. Nel sonno potrei diventare bersaglio invisibile e ideale per le fette di incauti passanti;

  • paura che ti freghino la roba: già andare a fare il bagno ti espone al furto, al punto che vedi donne che fanno il bagno con in mano la pochette e uomini che entrano in acqua con orrendi borselli (tra parentesi: ho inviato una mail ad Armani per suggerire di opporsi – almeno loro – al mercato dei borselli, un po’ come se la Ferrari o la Maserati facessero macchine a gas. Vi farò sapere), quindi dovresti provare a dormire abbracciato alle tue cose. Difficoltà “3 stelle marine”;

  • paura che alzi il vento e ti risvegli sepolto tipo sfinge. Questo è un rischio purtroppo concreto, vissuto realmente: ero in spiaggia e leggevo ma siccome ero molto stanco e il libro una merda, ho preso sonno. Quando mi sono svegliato non riuscivo a muovermi per la sabbia ovunque, non solo nelle mutande (per non parlare poi dell’ombrellone sollevato dalla sua buca e fatto roteare tra i bagnanti come fosse l’alabarda spaziale, pronto a conficcarsi in un occhio o nel letto di te inerme);

  • paura che cambi il tempo e tu non faccia in tempo a scappare, trovandoti sotto un potenziale temporale con tuoni e fulmini è una gran massa d’acqua notoriamente gran conduttore di elettricità e di morte. Non so se avete mai provato l’orrore di trovarvi in mare mentre cadono strali dal cielo che squartano l’aria e si fiondano in acqua con violento fragore. Ecco, se state leggendo questo vuol dire che siete ancora vivi per puro caso (ricordatevi però di Final destination, il film);

  • paura che arrivi l’amico a farti lo scherzone: visto e subìto più volte, tutti abbiamo tra i nostri compagni il simpaticone che ha come Scopo Della Vita quello di far divertire tutti (a spese di qualcuno: te). Quindi ti svegli decorato da crema solare con disegni osceni sulla schiena, o con un fosso di due metri scavato vicino al tuo posto e coperto da un telo (ahahahah RISATONE!), oppure (successo anche questo) decida di lanciarti un secchio d’acqua gelida sui reni che poi muori;

  • paura del pazzo: ok, è assolutamente irrazionale, ma giuro che la prima cosa che penso una volta steso pancia all’aria e chiudo gli occhi è che arrivi un pazzo con la rincorsa e BOOM! mi spara un calcio nelle palle (Oh, ragà! Ognuno ha le sue, che volete: una mia amica ha paura che entrino animali dallo scarico del WC – cosa non improbabile, del resto – perché allora il calcio ai c*ni no?). Quindi metto le mani avanti, non si sa mai;

  • paura della involontaria scompostezza di funzioni corporali, quali offrirsi a bocca aperta a foto ricattatorie dei tuoi amici (che tipo di amici ho? Dei gran simpaticoni, gente che vede questi programmi dementi tipo Colorado, Paperissima o simili), russare rumorosamente, sparare (se sapete a cosa mi riferisco) o avere degli imbarazzanti problemi di ritenzione idraulica (non idrica. E i maschi sapranno di che tipo di tubazione mi riferisco).

E voi quando siete in spiaggia riuscite ad abbandonarvi al sonno ristoratore, al relax, al disimpegno? Scrivetemi come fate o se, anche voi, avete delle ansie da disinnescare!

Buon bagno!

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