Tu chiamale se vuoi… elezioni
Il giorno in cui sono arrivato a Brindisi (non proprio quello stesso giorno, il giorno dopo) mi chiamò uno dei miei diretti superiori nel suo ufficio. Ci andai. Noi soli dentro la stanza. E le elezioni fuori. Mi fece promettere che avrei votato il “suo” candidato, altrimenti «te la farò pagare da mò e per sempre». Considerando che era ancora il mio periodo di prova, questa cosa mi fece stare molto molto male, al punto da parlarne ancora oggi con angoscia. Per fortuna non feci in tempo ad essere iscritto nei registri elettorali del comune di Brindisi e votai a … Continua a leggere Tu chiamale se vuoi… elezioni