La felicità s’inventa ogni mattino, il resto sono scuse
Forse avremmo dovuto attaccare sul portone un fiocco color rosa antico, per annunciare la novità al vicinato… Amiche e amici, come state? Io commosso a livello Inside Out (sì, il film Pixar), in quel carosello di emozioni che tanto travolge … Continua a leggere La felicità s’inventa ogni mattino, il resto sono scuse
Un bicchiere di rabbia
Se il nostro filosofo camminasse con i piedi per terra, vedrebbe che il carretto del mondo richiede solo soluzioni razionali, non importa che siano sempre soluzioni limitate, importa che siano, al momento giusto, le migliori; solo un idiota rifiuterebbe la … Continua a leggere Un bicchiere di rabbia
Vite che non sono la mia, o forse anche sì
“Noi viviamo due vite, entrambe destinate a finire: la prima è la vita fisica, fatta di sangue e respiro, la seconda è quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene.” Amiche e amici, come state? Io … Continua a leggere Vite che non sono la mia, o forse anche sì
Gli acari che ci mangiano vivi.
“Ognuno di noi è un mistero, ognuno può nascondersi in un punto dell’anima agli altri sconosciuto, in un luogo immaginario dove nessuno potrà mai trovarlo. Questo pensiero consolatorio diventa, oggi, il suo contrario: come può esserci comunanza, amore, se una … Continua a leggere Gli acari che ci mangiano vivi.
L’isola che non c’è (ma anche sì)
Amiche e amici, come state? Io bene ma anche no. Per lo stesso teorema che “non-ho-nulla-da-mettermi” nonostante quello che ha da dire il mio armadio quattro stagioni, oggi parliamo di fisica quantistica, e lo facciamo con il prezioso contributo dell’amico … Continua a leggere L’isola che non c’è (ma anche sì)
La maturità dei criaturi.
Amiche e amici, come state? Io bene. Leggevo Witold Gombrowicz e sentivo tuonarmi nelle orecchie uno dei detti di mia nonna buonanima, una fucina di proverbi: “Chi se córeca cu gli criatùri, gliù jórnu apprèssu se tròva cacàtu” (non importa … Continua a leggere La maturità dei criaturi.
Ammalarsi di Tristezza oggi
Amiche e amici, come state? Io bene anche se, come per tutti, questa clausura mi sta facendo andare ai matti. Mi è venuto subito in mente Tristezza, la nuova, bellissima graphic novel di casa NEO, scritta e sceneggiata da Federico … Continua a leggere Ammalarsi di Tristezza oggi
Appuntamento col ca**o
“Non ho mai capito perché ci siano due modi diversi di mettersi seduti, a seconda che si abbia o meno il cazzo. E non facevo che sbagliarmi, costantemente confusa dal fatto che, in quanto donna, ci sia in realtà meno … Continua a leggere Appuntamento col ca**o
Il silenzio è d’oro (e criptovalore)
Amiche e amici come state? Io insomma: avete presente quella gioia da mattina di Natale quando indossate quella giacca che non mettete da tempo e ci trovate in tasca dei soldi? Bene, io il contrario: mi sento come se avessi … Continua a leggere Il silenzio è d’oro (e criptovalore)
Beati voi, santi inquieti.
«Ho discostato una porta e quel che ho visto ha suscitato nuove domande» Amiche e amici, come state? Io bene, come si sta quando finisci di leggere qualcosa di soffice, di delicato, con un buon profumo di fiori. Sto parlando … Continua a leggere Beati voi, santi inquieti.
“Ma basta che il giorno finisca”
Nessuno può restare incolume sotto gli attacchi implacabili della realtà (…). Nessuno ha torto o ragione più degli altri. Nessuno ha vinto o perso una battaglia. Semplicemente, come abbiamo potuto, tutti abbiamo cercato di vivere. Tutti noi venuti al mondo … Continua a leggere “Ma basta che il giorno finisca”
La città del Male (una non-recensione)
Come avere immerso una mano nello Stige e sentirla ancora gonfia d’ombra. Esiste una malvagità dei luoghi? Si può parlare di persistenza fisica del male dopo che è stato consumato? O è solo suggestione? Amiche e amici come state? Io … Continua a leggere La città del Male (una non-recensione)
