La maturità dei criaturi.
Amiche e amici, come state? Io bene. Leggevo Witold Gombrowicz e sentivo tuonarmi nelle orecchie uno dei detti di mia nonna buonanima, una fucina di proverbi: “Chi se córeca cu gli criatùri, gliù jórnu apprèssu se tròva cacàtu” (non importa … Continua a leggere La maturità dei criaturi.
Ammalarsi di Tristezza oggi
Amiche e amici, come state? Io bene anche se, come per tutti, questa clausura mi sta facendo andare ai matti. Mi è venuto subito in mente Tristezza, la nuova, bellissima graphic novel di casa NEO, scritta e sceneggiata da Federico … Continua a leggere Ammalarsi di Tristezza oggi
Appuntamento col ca**o
“Non ho mai capito perché ci siano due modi diversi di mettersi seduti, a seconda che si abbia o meno il cazzo. E non facevo che sbagliarmi, costantemente confusa dal fatto che, in quanto donna, ci sia in realtà meno … Continua a leggere Appuntamento col ca**o
Il silenzio è d’oro (e criptovalore)
Amiche e amici come state? Io insomma: avete presente quella gioia da mattina di Natale quando indossate quella giacca che non mettete da tempo e ci trovate in tasca dei soldi? Bene, io il contrario: mi sento come se avessi … Continua a leggere Il silenzio è d’oro (e criptovalore)
Beati voi, santi inquieti.
«Ho discostato una porta e quel che ho visto ha suscitato nuove domande» Amiche e amici, come state? Io bene, come si sta quando finisci di leggere qualcosa di soffice, di delicato, con un buon profumo di fiori. Sto parlando … Continua a leggere Beati voi, santi inquieti.
“Ma basta che il giorno finisca”
Nessuno può restare incolume sotto gli attacchi implacabili della realtà (…). Nessuno ha torto o ragione più degli altri. Nessuno ha vinto o perso una battaglia. Semplicemente, come abbiamo potuto, tutti abbiamo cercato di vivere. Tutti noi venuti al mondo … Continua a leggere “Ma basta che il giorno finisca”
La città del Male (una non-recensione)
Come avere immerso una mano nello Stige e sentirla ancora gonfia d’ombra. Esiste una malvagità dei luoghi? Si può parlare di persistenza fisica del male dopo che è stato consumato? O è solo suggestione? Amiche e amici come state? Io … Continua a leggere La città del Male (una non-recensione)
Si sta come le nuvole
Amiche e amici, come state? Io bene, al netto della gelata improvvisa tipo principessa Elsa. E nel cercare di capire le sfumature di questa cangiante deriva meteorologica (non solo metaforica) mi sono immerso nell’ascolto di Nuages, l’ultimo atteso disco di Mauro … Continua a leggere Si sta come le nuvole
La felicità? È dentro di te.
Amiche e amici come state? Io bene. Ero nel sonno che combattevo coi miei demoni interiori, quando mi è apparso il divin Socrate per salvarmi. “Quando ho spiegato il daimon dov’eri?”. Se c’ero dormivo! (Non sono mai stato molto bravo … Continua a leggere La felicità? È dentro di te.
Esiste solo la fame. Esiste solo La Carne.
Amiche e amici, come state? Io stavolta non farò il mio solito sketch dove sfrutto un momento della mia vita per usarlo come link e agganciarmi alla mia ultima lettura. Il fatto è che non ho dormito molto bene. Normalmente … Continua a leggere Esiste solo la fame. Esiste solo La Carne.
Che gli stormi non tardino ad arrivare
“Ci sono storie che meritano di essere vissute prima ancora di essere scritte.” (Claudia) Amiche e amici come state? Io bene ma anche meno. Ero qui a struggermi davanti al sole al tramonto, abbandonato a crepuscolari considerazioni sulla morte. Come … Continua a leggere Che gli stormi non tardino ad arrivare
L’estate in cui si diventa grandi
“Mi parve di essere cresciuto di dieci centimetri e che mi stesse spuntando la barba, da quanto ero uomo.” Amiche e amici, come state? Io malinconico, come tutte le volte in cui c’è il cambio di stagione (soprattutto quello tra … Continua a leggere L’estate in cui si diventa grandi
